Meteo Italia domani 15 gennaio: 10 gradi di differenza tra queste regioni, scopri dove restare in casa e dove uscire tranquilli

Il 15 gennaio 2026 si prospetta come una giornata dalle caratteristiche meteorologiche piuttosto diversificate lungo lo Stivale. Chi risiede al Nord dovrà fare i conti con condizioni decisamente più umide e fresche, mentre chi abita nelle regioni centrali e meridionali potrà godere di temperature più clementi, sebbene il cielo non sarà propriamente limpido. La differenza tra le varie zone del Paese sarà evidente sia osservando il termometro che scrutando l’orizzonte: si passerà da scenari grigi e piovosi a situazioni più stabili ma comunque caratterizzate da nubi persistenti. Questa varietà meteorologica è tipica del periodo invernale italiano, quando le perturbazioni atlantiche possono interessare in modo disomogeneo le diverse regioni.

Milano: una giornata grigia con pioggia in arrivo

Il capoluogo lombardo vivrà una delle giornate più complicate di questa metà gennaio. A Milano pioverà, con una probabilità di precipitazioni che supera il 77%, un valore che indica una quasi certezza dell’evento. La pioggia non sarà presente fin dalle prime ore: secondo le previsioni, il cielo rimarrà nuvoloso per gran parte della giornata, con la copertura nuvolosa che raggiungerà quasi il 100%, per poi vedere l’arrivo delle precipitazioni nel tardo pomeriggio. Si tratta di un dettaglio importante per chi deve organizzare spostamenti o attività all’aperto: la mattinata potrebbe ancora essere sfruttabile, pur con un cielo plumbeo sopra la testa.

Le temperature non saranno certo invitanti. La massima si fermerà a 5,5 gradi, mentre la minima scenderà attorno ai 4,2 gradi. Questo significa che per tutta la giornata farà piuttosto freddo, con quella sensazione di umido penetrante che caratterizza le giornate invernali della Pianura Padana. L’umidità relativa raggiungerà infatti il 94,5%, un valore elevatissimo che spiega quella sensazione di freddo più intenso di quanto il termometro effettivamente indichi. Quando l’aria è così satura di vapore acqueo, il nostro corpo fa più fatica a disperdere il calore attraverso l’evaporazione del sudore, e percepiamo temperature più rigide.

Una nota positiva riguarda il vento: con una velocità media di appena 4,3 chilometri orari, l’aria sarà pressoché ferma. Questo limiterà almeno la sensazione di freddo dovuta al cosiddetto “wind chill”, l’effetto refrigerante causato dal movimento dell’aria sulla pelle. La quantità di pioggia prevista, circa 4,3 millimetri, non è particolarmente abbondante ma sufficiente a creare disagi se si è sprovvisti di ombrello.

Roma: nubi ma niente pioggia nella Capitale

La situazione nella Capitale sarà sensibilmente più favorevole rispetto a Milano. A Roma non pioverà: la probabilità di precipitazioni è pari a zero, un dato rassicurante per chi deve muoversi per la città o ha programmi all’aperto. Il cielo però non sarà sgombro: la copertura nuvolosa si attesterà intorno all’82%, il che significa che per buona parte della giornata il sole faticherà a farsi vedere. Si tratterà di una tipica giornata parzialmente nuvolosa, con momenti in cui le nubi saranno più dense e altri in cui potrebbero aprirsi brevi schiarite.

Dal punto di vista termico, Roma offrirà condizioni decisamente più confortevoli rispetto al capoluogo lombardo. La temperatura massima raggiungerà i 14,9 gradi, quasi dieci gradi in più rispetto a Milano, mentre la minima si fermerà a 8,6 gradi. Si tratta di valori piuttosto miti per metà gennaio, che permetteranno di muoversi senza quella sensazione di gelo persistente. L’umidità relativa sarà del 78%, un valore ancora elevato ma notevolmente inferiore rispetto alla Pianura Padana.

Il vento soffierà con una velocità media di 11,9 chilometri orari, una brezza leggera che potrebbe occasionalmente rinfrescare l’aria ma senza creare particolari disagi. Questa ventilazione moderata contribuirà anche a rendere l’atmosfera meno opprimente nonostante l’umidità presente. Chi vive a Roma potrà quindi affrontare la giornata con relativa serenità, magari portando con sé una giacca leggera per le ore più fresche.

Napoli: clima mite sul Golfo

Anche per Napoli le previsioni escludono precipitazioni: non pioverà, con probabilità zero di vedere scendere gocce dal cielo. Come per Roma, il cielo sarà prevalentemente coperto, con una copertura nuvolosa del 74,5%, leggermente inferiore rispetto alla Capitale. Questo potrebbe tradursi in qualche schiarita in più durante il corso della giornata, soprattutto nelle ore centrali quando il sole tenta di farsi largo tra le nubi.

Le temperature saranno simili a quelle romane ma con un range leggermente diverso. La massima toccherà i 14,5 gradi, mentre la minima si manterrà su valori più alti, attestandosi a 12,1 gradi. Questa escursione termica ridotta, tipica delle località costiere, indica una maggiore stabilità della temperatura nell’arco delle 24 ore. L’umidità relativa sarà del 67,9%, il valore più basso tra tutte le città analizzate, rendendo l’aria più gradevole e meno “pesante” sulla pelle.

Il vento rappresenterà la caratteristica più marcata della giornata napoletana: con una velocità media di 13,3 chilometri orari, sarà il più intenso tra tutte le località considerate. Si tratta comunque di una brezza moderata, niente che possa creare problemi, ma abbastanza da far sventolare le bandiere e muovere le fronde degli alberi. Questa ventilazione contribuirà a rendere l’aria più frizzante e dinamica, caratteristica tipica delle giornate sul Golfo.

Campobasso: freddo appenninico ma senza precipitazioni

La situazione nel capoluogo molisano sarà particolare e merita attenzione. A Campobasso non sono previste precipitazioni, con probabilità zero di pioggia o neve. Tuttavia, le temperature racconteranno una storia decisamente diversa rispetto alle città finora analizzate. La massima raggiungerà solo 9,2 gradi, mentre la minima scenderà fino a 1,1 gradi, sfiorando lo zero termico. Questa escursione termica di oltre 8 gradi è significativa e tipica delle località appenniniche, dove l’altitudine e la posizione interna rispetto alle coste influenzano notevolmente il clima.

L’umidità relativa sarà molto elevata, attestandosi al 91,3%, seconda solo a Milano. Questo valore, combinato con le basse temperature, creerà quella sensazione di freddo umido particolarmente penetrante, tipica delle zone collinari e montane durante l’inverno. Nelle prime ore del mattino e nelle ore serali, quando la temperatura sarà vicina ai valori minimi, sarà fondamentale vestirsi adeguatamente con strati multipli.

La copertura nuvolosa sarà del 70,7%, la più bassa tra tutte le località considerate, il che significa che ci saranno discrete possibilità di vedere il sole fare capolino tra le nubi. Il vento soffierà con velocità media di 5,8 chilometri orari, quindi piuttosto debole, non contribuendo ad accentuare la sensazione di freddo ma nemmeno a disperdere l’umidità presente nell’aria.

Cagliari: cielo coperto ma clima accettabile

Il capoluogo sardo concluderà questa panoramica nazionale con una situazione intermedia. A Cagliari non pioverà, o meglio, la probabilità di precipitazioni è praticamente trascurabile, appena il 3,2%, un valore che indica una possibilità remota di qualche goccia sporadica ma nulla di significativo. Il cielo sarà però decisamente coperto: la copertura nuvolosa raggiungerà il 94,3%, uno dei valori più alti della giornata, regalando un panorama grigio e uniforme per quasi tutta la giornata.

Le temperature saranno gradevoli per il periodo. La massima toccherà i 15,1 gradi, il valore più alto tra tutte le città analizzate, mentre la minima si attesterà a 9,6 gradi. Si tratta di temperature miti che renderanno la giornata complessivamente confortevole, nonostante la mancanza di sole. L’umidità relativa sarà dell’85,8%, un valore elevato che potrebbe rendere l’aria leggermente appiccicosa, soprattutto nelle ore più calde.

Il vento rappresenterà un elemento caratterizzante: con 13,7 chilometri orari di velocità media, sarà il più intenso della giornata insieme a quello napoletano. Questa ventilazione moderata, probabilmente proveniente dal mare, contribuirà a mantenere l’aria in movimento e a rendere meno opprimente l’umidità presente. Chi passeggerà sul lungomare sentirà distintamente questa brezza, che richiederà l’uso di una giacca a vento per ripararsi.

Un’Italia divisa tra Nord umido e Centro-Sud più clemente

Osservando il quadro complessivo del 15 gennaio 2026, emerge chiaramente una divisione meteorologica tra Nord e resto del Paese. Milano rappresenterà l’unica città dove si registreranno precipitazioni concrete, con pioggia attesa nel tardo pomeriggio e temperature che rimarranno stabilmente sotto i 6 gradi. Il resto d’Italia godrà invece di condizioni asciutte, pur con cieli prevalentemente coperti.

Le temperature racconteranno una storia di gradualità: si passerà dai 5,5 gradi milanesi ai 15,1 gradi cagliaritani, con un divario di quasi 10 gradi che testimonia quanto il nostro Paese sia meteorologicamente variegato nonostante le dimensioni relativamente contenute. Anche l’umidità seguirà un gradiente simile, con valori elevatissimi al Nord e via via decrescenti scendendo verso Sud, con l’eccezione di Napoli che registrerà i valori più bassi grazie alla ventilazione marittima.

Il vento sarà generalmente debole o moderato, con Cagliari e Napoli che registreranno le velocità più elevate, entrambe attorno ai 13-14 chilometri orari. Questi valori non creeranno disagi particolari ma contribuiranno a rendere l’aria più dinamica e meno stagnante, un aspetto positivo considerando l’umidità presente.

Cosa fare e come comportarsi

A Milano sarà opportuno rinviare attività all’aperto al mattino se proprio necessarie, tenendo sempre a portata di mano un ombrello per il pomeriggio. Le temperature basse e l’umidità elevata sconsigliano passeggiate prolungate: meglio optare per attività al chiuso come musei, centri commerciali o cinema. Chi deve uscire dovrebbe vestirsi a strati, con particolare attenzione all’impermeabilità del giubbotto esterno.

Roma e Napoli offrono invece buone opportunità per godersi la città all’aperto. Sebbene il sole non sia protagonista, le temperature miti permettono tranquillamente passeggiate nei parchi, visite ai monumenti all’aperto o anche un caffè ai tavolini esterni nelle ore centrali della giornata. Basterà una giacca di media pesantezza per sentirsi a proprio agio. Le condizioni sono ideali anche per lo shopping o per attività sportive moderate come jogging o ciclismo.

A Campobasso la prudenza è d’obbligo: le temperature vicine allo zero al mattino richiedono abbigliamento invernale completo, con particolare attenzione alle estremità (mani, piedi, orecchie). Le attività all’aperto sono possibili nelle ore centrali della giornata, quando la temperatura salirà verso i 9 gradi, ma sempre con adeguata protezione dal freddo. Chi deve guidare dovrebbe verificare l’assenza di gelate mattutine su strade secondarie.

Cagliari rappresenta la soluzione migliore per chi cerca un compromesso: temperature gradevoli che permettono di stare all’aperto senza particolare disagio, magari esplorando il lungomare o il centro storico. Il vento moderato suggerisce di portare una giacca a vento leggera, ma nulla di più pesante. Le condizioni sono adatte anche per escursioni nelle aree naturali circostanti, sempre tenendo d’occhio il cielo coperto che potrebbe rendere meno fotogenici i panorami.

Per chi deve viaggiare tra diverse regioni, la giornata non presenta criticità particolari se non la pioggia milanese del tardo pomeriggio. La visibilità potrebbe essere ridotta in tutte le località a causa della nuvolosità diffusa, quindi è consigliabile prestare maggiore attenzione alla guida, specialmente in Lombardia dove l’umidità elevata potrebbe creare condizioni di nebbia localizzata nelle zone rurali della pianura.

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Milano sotto la pioggia a 5 gradi
Roma nuvolosa ma mite a 15 gradi
Napoli ventilata sul Golfo
Campobasso fredda tra le nubi
Cagliari grigia ma calda

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