Mentre l’Europa trema sotto le temperature invernali, Aqaba si risveglia con un sole tiepido che accarezza le acque cristalline del Mar Rosso. Gennaio è il momento perfetto per scoprire questa gemma della Giordania, quando il clima diventa piacevolmente mite e i prezzi calano rispetto all’alta stagione. Per chi ha superato i cinquant’anni e cerca un’esperienza di viaggio che coniughi relax, cultura e avventura dolce, senza le fatiche del caldo estivo e senza svuotare il portafoglio, Aqaba rappresenta una scelta sorprendentemente accessibile e ricca di stimoli.
La città portuale giordana, unico sbocco del paese sul mare, regala temperature che oscillano tra i 10°C notturni e i 20°C diurni durante gennaio. Un clima ideale per esplorare senza affanno, godersi passeggiate sul lungomare e immergersi nelle acque del Mar Rosso con una muta leggera, vivendo un’esperienza subacquea tra le più spettacolari del Medio Oriente a costi decisamente contenuti.
Quando il deserto incontra il mare: l’anima di Aqaba
Aqaba non è solo mare. È una stratificazione di epoche che si sovrappongono tra vicoli antichi e modernità, dove il patrimonio storico si intreccia con la vita quotidiana locale. Il Forte Mamelucco, con le sue mura che raccontano secoli di dominazioni, si erge nel centro cittadino come custode silenzioso di storie che attraversano l’epoca islamica. L’ingresso costa appena 3 euro e vale ogni centesimo per la vista panoramica sulla città e sul golfo.
Passeggiare lungo la Corniche al tramonto, quando le montagne dell’Arabia Saudita si tingono di rosa dall’altra parte del golfo, è un’esperienza che non richiede budget ma regala emozioni inestimabili. I locali si mescolano ai visitatori in un’atmosfera rilassata, lontana dalla frenesia delle destinazioni più turistiche.
Tesori sommersi senza spendere una fortuna
Il vero richiamo di Aqaba risiede sotto la superficie del mare. Le barriere coralline che abbracciano la costa sono accessibili direttamente dalla riva in molti punti, permettendo sessioni di snorkeling memorabili anche a chi preferisce evitare le immersioni profonde. Noleggiare maschera, boccaglio e pinne costa circa 5-7 euro per l’intera giornata presso i piccoli chioschi lungo le spiagge pubbliche.
Per chi desidera spingersi oltre, le immersioni guidate raggiungono relitti affascinanti come quello del Cedar Pride, una nave affondata intenzionalmente per creare un reef artificiale. I centri diving locali offrono pacchetti da due immersioni a partire da 50-60 euro, prezzi competitivi se paragonati ad altre destinazioni del Mar Rosso.
Spiagge pubbliche e tranquillità
Molti ignorano che Aqaba dispone di eccellenti spiagge pubbliche gratuite, perfettamente attrezzate e pulite. La South Beach, distante pochi chilometri dal centro, offre servizi igienici, docce e aree ombreggiate naturali senza alcun costo d’ingresso. Qui il ritmo rallenta, si condivide lo spazio con famiglie giordane in gita domenicale e si assapora l’autenticità di un luogo ancora lontano dal turismo di massa.
Escursioni nel deserto a portata di mano
La posizione strategica di Aqaba permette escursioni giornaliere verso Wadi Rum, il leggendario deserto rosso a un’ora di strada. Gennaio regala temperature ideali per camminare tra le formazioni rocciose scolpite dal vento, senza soffrire la calura estiva che può rendere l’esperienza proibitiva. I minibus condivisi dal centro di Aqaba costano circa 8-10 euro a persona per la sola andata, una soluzione economica per raggiungere questo paesaggio marziano.

Un’alternativa ancora più vicina è il Wadi Araba, una valle desertica raggiungibile in mezz’ora che offre trekking semplici tra canyon e oasi, perfetti per chi cerca un assaggio di deserto senza l’impegno di una giornata intera.
Muoversi con intelligenza e risparmio
Aqaba è una città compatta e molte attrazioni sono raggiungibili a piedi. Per le distanze maggiori, i taxi locali applicano tariffe ragionevoli: una corsa urbana raramente supera i 3-4 euro. Importante concordare sempre il prezzo prima della partenza, prassi normale e ben accetta dai conducenti.
Gli autobus pubblici collegano il centro alle zone periferiche e alle spiagge più distanti per meno di un euro, sebbene gli orari possano risultare irregolari. Per raggiungere Petra, distante circa due ore, i minibus condivisi partono dalla stazione centrale con tariffe intorno ai 10 euro a tratta.
Dove riposare senza intaccare il budget
L’offerta ricettiva spazia dagli alberghi economici alle guesthouse familiari. Nel quartiere centrale si trovano sistemazioni pulite e confortevoli a partire da 25-30 euro per una camera doppia, spesso con colazione inclusa. Molte strutture offrono sconti per soggiorni prolungati, vale sempre la pena negoziare educatamente.
Le guesthouse gestite da famiglie locali rappresentano l’opzione più autentica: oltre al risparmio, garantiscono consigli preziosi e quella calorosa ospitalità araba che trasforma un viaggio in un’esperienza umana profonda.
Sapori autentici a prezzi onesti
La cucina giordana è una rivelazione per il palato e per il portafoglio. I piccoli ristoranti locali nel centro cittadino servono piatti abbondanti di falafel, hummus e mansaf (il piatto nazionale a base di agnello e riso con yogurt fermentato) per 4-6 euro. Le porzioni sono generose, pensate per saziare davvero.
Il mercato del pesce, vicino al porto, offre pesce freschissimo che i ristoranti circostanti cucinano su richiesta a prezzi sorprendentemente bassi. Un pasto completo di pesce alla griglia, insalate e pane caldo difficilmente supera gli 8-10 euro a persona.
Per la colazione, le panetterie tradizionali propongono pane appena sfornato, dolci al miele e tè alla menta per pochi centesimi. Immergersi in questi rituali quotidiani significa toccare il cuore pulsante della vita locale.
Consigli pratici per viaggiatori esperti
Gennaio richiede un abbigliamento a strati: le giornate sono miti ma le serate possono rinfrescare, specialmente se si prevede una cena all’aperto. Una felpa leggera o uno scialle risultano sempre utili.
L’acqua del rubinetto non è potabile: meglio acquistare bottiglie da 1,5 litri disponibili ovunque a circa 50 centesimi. Mantenersi idratati è fondamentale anche con temperature moderate.
I giordani apprezzano l’abbigliamento rispettoso: pantaloni lunghi e spalle coperte facilitano l’interazione e dimostrano sensibilità culturale, particolarmente gradita in una nazione così ospitale.
Aqaba a gennaio si rivela una destinazione che sfida gli stereotipi, perfetta per chi cerca il calore del sole invernale senza rinunciare alla profondità culturale, all’avventura accessibile e al comfort di un viaggio pensato per chi ama scoprire il mondo con ritmi più umani e autentici.
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