Mercoledì 7 gennaio 2026 si presenta come una giornata dalle mille sfaccettature meteorologiche lungo tutta la Penisola. Le differenze tra Nord e Sud saranno particolarmente marcate: mentre al Settentrione il freddo pungente verrà accompagnato da cieli tersi e limpidi, il Meridione dovrà fare i conti con precipitazioni intense e condizioni decisamente più umide. Chi cercava un meteo uniforme rimarrà deluso, ma proprio questa varietà rende la giornata particolarmente interessante dal punto di vista climatico. Le zone centrali rappresenteranno un’area di transizione, dove il tempo risulterà più incerto e variabile. Vediamo nel dettaglio cosa aspettarci nelle principali città italiane, con un’analisi approfondita che vi aiuterà a organizzare al meglio la vostra giornata.
Milano: gelo intenso ma cielo limpidissimo
Nel capoluogo lombardo non sono previste precipitazioni, una notizia che farà tirare un sospiro di sollievo a chi deve spostarsi per lavoro o commissioni. Il cielo si presenterà praticamente sereno per l’intera giornata, con una copertura nuvolosa quasi inesistente che raggiungerà appena lo 0,9%. Questa condizione di alta pressione garantirà una visibilità eccellente e la possibilità di ammirare un sole invernale cristallino.
Tuttavia, la mancanza di nubi ha un prezzo da pagare: le temperature saranno davvero rigide. Il termometro oscillerà tra una minima di -3,8°C e una massima di appena 2,3°C. Parliamo di valori tipicamente invernali che richiederanno un abbigliamento pesante e stratificato. La minima sotto lo zero si registrerà nelle prime ore del mattino, quando l’irraggiamento notturno avrà raffreddato ulteriormente l’atmosfera. Questo fenomeno, tipico delle giornate serene invernali, si verifica quando il calore terrestre viene disperso verso l’alto senza la protezione delle nubi.
L’umidità relativa si attesterà all’84%, un valore piuttosto elevato che, combinato con le basse temperature, potrebbe creare condizioni di gelicidio durante le ore notturne e del primo mattino. I milanesi dovranno prestare particolare attenzione alle superfici come marciapiedi, strade secondarie e parcheggi all’aperto. Il vento sarà moderato, con una velocità media di 7,2 km/h, insufficiente per mitigare la sensazione di freddo ma comunque presente.
Roma: nuvolosità parziale e temperature più miti
Nella Capitale le probabilità di pioggia rimangono basse, attestandosi al 12,9%, quindi si tratta sostanzialmente di una giornata asciutta. Tuttavia, il cielo non sarà terso come a Milano: la copertura nuvolosa raggiungerà il 63,5%, regalando un paesaggio caratterizzato da alternanza di schiarite e passaggi nuvolosi. Questa condizione meteorologica viene definita “parzialmente nuvolosa” e rappresenta una situazione tipica delle zone di transizione tra masse d’aria differenti.
Le temperature risulteranno decisamente più gradevoli rispetto al Nord Italia. Si partirà da una minima di 2,4°C per arrivare a una massima di 8,5°C, valori che permetteranno di muoversi con maggiore comodità durante le ore centrali della giornata. La differenza di oltre 6 gradi rispetto al Nord testimonia come l’Italia presenti microclimi molto diversificati anche a distanze relativamente brevi.
L’umidità relativa sarà del 69%, notevolmente inferiore a quella milanese, il che contribuirà a una sensazione termica più confortevole. Il vento soffierà con una velocità media di 9,7 km/h, leggermente più sostenuto rispetto a Milano ma comunque nella norma per una giornata invernale romana. Questa ventilazione moderata potrebbe rendere la percezione del freddo leggermente più intensa durante le prime ore del mattino, mentre nel pomeriggio non rappresenterà un particolare disagio.
Napoli: piogge abbondanti e vento sostenuto
La situazione cambia drasticamente scendendo verso il Sud. A Napoli le piogge saranno praticamente certe, con una probabilità del 93,5% che si traduce in precipitazioni previste per l’intera giornata. Si stimano circa 6,6 millimetri di pioggia, una quantità significativa che bagnerà strade e marciapiedi in modo costante. Non si tratta di un temporale violento ma di precipitazioni persistenti che accompagneranno i napoletani dall’alba al tramonto.
Il cielo risulterà coperto quasi totalmente, con una nuvolosità del 98,3%, lasciando pochissimo spazio a eventuali sprazzi di sole. Questa condizione di copertura quasi totale contribuirà a mantenere le temperature relativamente miti per la stagione: si passerà da una minima di 8,8°C a una massima di 13,3°C. Proprio grazie alle nubi, che fungono da “coperta termica”, il calore accumulato durante il giorno non verrà disperso durante la notte.
L’aspetto più rilevante riguarda il vento, che soffierà con una velocità media di 27,4 km/h. Parliamo di una ventilazione decisamente sostenuta che renderà ancora più sgradevole la sensazione di umidità. Con un’umidità relativa del 72,2%, la combinazione di pioggia, vento e temperature miti creerà quella tipica atmosfera invernale meridionale, umida e penetrante. Ombrelli e impermeabili saranno assolutamente necessari, e sarebbe opportuno scegliere calzature impermeabili per evitare di bagnarsi i piedi.
L’Aquila: neve e temperature polari in quota
La città abruzzese vivrà una delle giornate più critiche dal punto di vista meteorologico. Le precipitazioni sono previste con una probabilità del 90,3%, ma qui non parliamo solo di pioggia: sono attesi sia pioggia che neve, con un accumulo stimato di circa 3,3 centimetri di neve al suolo. Questa precipitazione mista è tipica delle località appenniniche durante l’inverno e si verifica quando le temperature oscillano attorno allo zero.
Ed è proprio questo il dato più impressionante: le temperature varieranno tra una minima di -2,6°C e una massima di appena -0,1°C. Parliamo di valori che non raggiungeranno mai lo zero durante l’intera giornata, mantenendo condizioni di gelo costante. L’Aquila si conferma una delle città più fredde d’Italia, con caratteristiche climatiche quasi alpine nonostante si trovi nel centro della Penisola.

L’umidità relativa raggiungerà il 99,3%, praticamente la saturazione completa dell’aria. Questo valore così elevato, combinato con le temperature sotto zero, creerà condizioni di forte disagio bioclimatico. Il cielo sarà coperto al 99,8%, una coltre nuvolosa quasi impenetrabile che accompagnerà le nevicate. Il vento, con una velocità di 8,6 km/h, risulterà moderato ma sufficiente per far turbinare i fiocchi di neve e ridurre ulteriormente la già limitata visibilità. Chi vive o deve transitare in questa zona dovrà prestare massima attenzione alla viabilità e dotarsi di catene o pneumatici invernali.
Bari: la città più colpita dalle precipitazioni
Il capoluogo pugliese risulterà la località più interessata dal maltempo in questa giornata. La probabilità di pioggia è del 100%, una certezza assoluta che non lascia spazio a dubbi. Le precipitazioni saranno abbondanti, con ben 26,4 millimetri di pioggia previsti, un quantitativo davvero notevole che potrebbe creare disagi alla circolazione e accumuli d’acqua nelle zone meno drenate della città.
Per comprendere meglio questo dato, considerate che 26,4 millimetri equivalgono a 26,4 litri d’acqua per metro quadrato. In termini pratici, significa che ogni superficie esposta riceverà più di due centimetri e mezzo di pioggia. Si tratta di precipitazioni intense e persistenti che richiederanno precauzioni particolari, specialmente per chi deve guidare o spostarsi a piedi.
Le temperature oscilleranno tra 5,5°C e 9,1°C, valori relativamente miti che escludono qualsiasi possibilità di neve ma contribuiscono a creare un’atmosfera umida e sgradevole. L’umidità relativa sarà dell’86,9%, quasi ai livelli di saturazione, il che renderà la percezione del freddo più intensa di quanto suggeriscano i valori termometrici. Il cielo sarà coperto al 97,4%, lasciando pochissimo spazio a schiarite.
Il vento soffierà con una velocità media di 18 km/h, abbastanza sostenuto da far inclinare gli ombrelli e rendere problematico rimanere asciutti anche con protezioni adeguate. La combinazione di pioggia abbondante, vento e alta umidità renderà Bari la città meno ospitale tra quelle analizzate per questa giornata di gennaio.
Un’Italia divisa in due dal punto di vista meteorologico
Analizzando complessivamente la situazione, emerge un quadro estremamente variegato. Il Nord godrà di condizioni stabili con cieli sereni ma temperature molto rigide, mentre il Centro-Sud sarà interessato da un sistema perturbato che porterà piogge diffuse e condizioni di instabilità. Particolarmente interessante è la situazione dell’Abruzzo, dove l’altitudine e la posizione geografica creano condizioni quasi alpine con nevicate significative.
Le temperature disegnano una vera e propria mappa termica dell’Italia: si passa dai -3,8°C minimi di Milano ai 13,3°C massimi di Napoli, uno scarto di oltre 17 gradi che testimonia la straordinaria diversità climatica del nostro Paese. Questa differenza non è casuale ma riflette sia la latitudine crescente verso sud sia l’influenza delle masse d’aria presenti sul territorio.
Le precipitazioni si concentreranno principalmente al Sud, con Bari che riceverà un quantitativo d’acqua quasi quattro volte superiore a Napoli. L’Aquila rappresenta un caso particolare, dove l’altitudine trasforma la pioggia in neve, creando accumuli apprezzabili. Al Nord e parzialmente al Centro, invece, l’alta pressione garantirà tempo asciutto e stabile.
Consigli pratici per affrontare la giornata
Per chi si trova a Milano o nelle zone del Nord con condizioni simili, l’abbigliamento deve prevedere strati multipli e protezione dal freddo intenso. Giacche pesanti, sciarpe, guanti e cappelli sono indispensabili, specialmente durante le ore mattutine quando le temperature saranno sotto zero. Ottimo momento per una passeggiata al sole, magari nei parchi cittadini, approfittando dei cieli limpidi, ma sempre vestiti adeguatamente. Attenzione alle superfici ghiacciate nelle prime ore del giorno.
A Roma la situazione permette maggiore libertà di movimento. La giornata si presta a attività all’aperto durante le ore centrali, quando le temperature raggiungeranno valori accettabili. Un giubbotto di media pesantezza e una sciarpa saranno sufficienti. Le nubi non dovrebbero rovinare i piani di chi desidera visitare i monumenti o fare una passeggiata nel centro storico.
Per Napoli e Bari, invece, i programmi dovranno necessariamente fare i conti con la pioggia. Chi può, dovrebbe rimandare commissioni non urgenti o attività all’aperto. Se dovete uscire, impermeabile con cappuccio, ombrello robusto e scarpe impermeabili sono obbligatori. A Bari, in particolare, le precipitazioni intense potrebbero creare rallentamenti nel traffico, quindi calcolate tempi più lunghi per gli spostamenti. Meglio optare per attività indoor come musei, cinema o centri commerciali.
L’Aquila richiede precauzioni ancora maggiori. Con neve e temperature sempre sotto zero, gli spostamenti dovrebbero essere limitati allo stretto necessario. Se dovete guidare, catene a bordo o pneumatici invernali sono indispensabili, insieme a una guida estremamente prudente. La visibilità ridotta e il fondo stradale scivoloso richiedono massima attenzione. In casa, verificate che il riscaldamento funzioni correttamente e, se possibile, evitate uscite non necessarie.
In generale, mercoledì 7 gennaio sarà una giornata che premierà chi abita al Nord con la possibilità di godere di un sole invernale splendente, seppur freddo, mentre chi si trova al Sud dovrà pazientare e aspettare giornate migliori per le attività all’aperto. La natura ci ricorda ancora una volta quanto sia vario e imprevedibile il clima italiano, con sfumature che cambiano radicalmente nel giro di poche centinaia di chilometri.
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